Passiamo velocemente la frontiera tra Cile e Peru' e capiamo al volo che da oggi in poi le cose funzioneranno diversamente. Sul bus da Arica a Tacna conosciamo Elena, simpatica ragazza peruviana di Arequipa, che non smentisce gli stereotipi sul tipico carattere sudamericano: muy amable ci da' un sacco di dritte su come muoverci per cambiare i pochi pesos cileni che ci sono rimasti in saccoccia e sul modo migliore per raggiungere la sua citta'. Lei e' infermiera e le piacerebbe venire in Italia a lavorare, sa che da noi c'e' molta domanda.
Senza farselo neanche chiedere va lei ad informarsi sul costo del trasporto in modo tale che ci facciano pagare meno: con i turisti fanno sempre i furbetti del quartierino...
Sotto un sole cocente attendiamo che il bus finisca di caricare la miriade di pacchi delle molte donne che sono venute a Tacna, zona franca, a fare grandi acquisti e dopo un monton di controlli vari partiamo finalmente alla volta della "citta' bianca".
L'impatto con la realta' peruviana e' duro e comincia proprio in questo trasferimento: ogni pueblo degno di nota tra Tacna ed Arequipa e' dotato del suo bel posto di polizia doganale (?). Il bus e' costretto a fermarsi ed ogni volta si ripete la triste rappresentazione della forza e dell'arbitrio nei confronti dei piu' deboli: loschi gendarmi dalla divisa nera e dal ghigno impassibile, dotati di Ray Ban e manganelli, salgono sul bus ed iniziano a rovistare nei poveri averi degli altrettanto poveri passeggeri. E puntualmente scattano i sequestri della varie mercanzie, anticipati dal patetico lancio delle stesse attraverso i finestrini.
Nessuna conseguenza per i passeggeri, tranne naturalmente la perdita del bagaglio, poiche' nessun verbale dell'accaduto viene stilato, dettaglio che renderebbe difficile per questi inneffabili tutori dell'ordine rivendere la merce razziata e farla franca.
Elena ci spiega che da qualche tempo in Peru' e' entrata in vigore una legge che vieta la vendita di abbigliamento usato (!): lo scopo della norma dovrebbe essere quello di tutelare l'industria nazionale del settore. Ed ecco spiegati i sequestri! Ma allora perche' non effettuare un unico controllo accurato e verbalizzato? Perche' nell'osservatore straniero rimane la nettissima sensazione che i "predatori" della cittadina precedente stiano ben attenti a lasciare qualcosa per gli appetiti dei colleghi successivi?
Come ci dice la nostra compagna di viaggio la corruzione c'e' dappertutto, e noi italiani lo sappiamo bene, ma qui in Peru' si pratica alla luce del sole, in modo cosi' sfacciato e rapace che leggiamo chiaro nei suoi occhi un tristissimo velo di vergogna.
sabato 14 marzo 2009
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Speriamo che da queste parti non si prenda troppo a riferimento quel modello.....
RispondiEliminaUn mega abbraccio, Fra
Ciao robbies, un saluto al Peru' da parte ns.!
RispondiEliminagrazie. Franky y miky.
Ciao Robbies, quanto mi piace seguire le vostre avventure! Scrivete in un modo coinvolgente e le foto sono magnifiche. Mi son messa un cielo della Patagonia sul desktop. E poi oggi mi avete mandato via un po' di umore nero domenicale, quindi grazie mille (anche da parte di jacopo) francesca
RispondiEliminaHeilà viaggiatori....qui nel veneto comincia lentamente la primavera, Giovanna è di turno in ospedale ed io faccio Harakiri con REPORT su Rai 3. Stiamo bene e presto entreremo nella nostra casa. Stiamo preparando le amministrative e forse sarò Sindaco e non più assessore alle "Varie ed Eventuali"......ma pensa quanto male siamo presi...Continuate così che andate forte. Un abbraccio forte Enrico & Giovanna
RispondiEliminaHola chicos.
RispondiEliminaLes mando un saludo inmnenso desde esta ciudad sin alma.... tal como ustedes la llamaron.
Abrazos
Angélica
(la chilena que les contó de Cuzco y la ruta "alternativa a Macchu Picchu" en el Hostal de Arequipa)
Ciao Ragazzacci! allora, visto che io e Fede eravamo stufi di essere solo gelosi dei vostri racconti vi diamo una news anche noi: SIAMO IN 3!!!!!!E già..proprio così, al vostro ritorno vi presenteremo il/la nuovo/a arrivato/a. Abbraccioni!
RispondiEliminaHi boys, l'episodio dei truci gendarmi con ray ban e manganello mi ricorda in fotocopia l'esperienza del mio passaggio tra la frontiera canadese e la frontiera statunitense...Come per dire: tutto il mondo e'paese...Dunque ascoltiamoci un bel pezzo dei LOS LOBOS..Asta luego da Pin Bull...
RispondiEliminacorruzione... anche qui in mozambico ne ho sentito parlare...e pensate che qui mi occupo di corsi di formazione per gli sbirri!!!
RispondiEliminaLa foto al ristorante è bellissima. Che piatti...
RispondiEliminaAvete assaggiato il tamarillo? E' buonissimo.
http://www.adelaidemarkets.com.au/showimage.php/id/ae4384e8b8eec3f88030556d7033a740/name/Tamarillo-Pg-8.jpg