sabato 21 febbraio 2009

Santiago: bella senz'anima











Arriviamo a Santiago con l'intenzione di fermarci solo un paio di notti: i nostri nuovi amici Rodrigo e Laura ci avevano preannunciato una metropoli poco attraente, satura di smog ed abitata da gente gretta ed inospitale. Niente di tutto cio'!

La citta' sembra una capitale europea circondata dalle Ande , il sole estivo e' caldo ma non soffocante e l'aria e' tersa dal mattino alla sera. Anche qui, come ci e' capitato fino ad ora, la gente si fa in quattro per aiutarti.... Sara' il fatto che con gli zaini sembriamo due profughi della ex Jugoslavia e quindi suscitiamo un misto di compassione e benevolenza, ma non eravamo ancora arrivati all'ostello che avevamo gia' scambiato gli indirizzi e-mail con il simpatico Armando che, oltre a guidarci nell'immenso sistema di trasporti cittadini (il cd. Transantiago), ci ha promesso di inviarci le foto della sua regione d'origine in modo che possiamo valutare per bene la possibilita' di visitarla.... Ogni persona incontrata fino ad ora sembra un A.P.T., fantastico!
Santiago ci e' piaciuta: sicura ad ogni ora del giorno e della notte, ricca di zone pedonali e di persone affabili. Quello che manca e' l'atmosfera! Tanto Buenos Aires ci era sembrata magica quanto Santiago ci e' apparsa neutra, con poca personalita'. Un esempio: la sua metropolitana senza l'ombra di un graffito e' stupenda dal punto di vista funzionale, ma potrebbe tranquillamente essere clonata in qualsiasi altra parte del mondo. E cosi' per tante altre cose...

E poi lo "scimiottamento" dell'American way of life e' veramente sfacciato: ad ogni angolo c'e' un negozio che vende "ropa americana", le persone sembrano piu' votate alla realizzazione dei propri sogni consumistici e non mancano l'occasione per ricordare al turista che quella cilena e' la prima economia del continente sudamericano. E da un certo punto di vista e' tutto ampiamente comprensibile.

Ciononostante il ritorno in citta' di Rodrigo e Laura da Ushuaia ci ha fatto prolungare la sosta di ben altri quattro giorni cosi' da poter trascorrere insieme un paio di bellissime serate.

Nella prima ci siamo ritrovati in un bar gestito da due californiani a strafogarci di hamburghers e tacos mentre sul grande schermo c'era l'All Star Game.... Shock spazio-temporale: sembrava di essere a Los Angeles!

La sera dopo la nostra passione per la cucina ha di nuovo preso il sopravvento e li abbiamo invitati "da noi" per la solita spaghettata italian style con aggiunta di vitello tonnato.

Questa storia della gastronomia dovremmo farla fruttare....

Cosa aggiungere?

1) la visita ad una delle piu' famose bodegas cilene (Cousiño Macul) ci ha fatto propendere per i vini argentini;

2) lo spagnolo parlato dai cileni e' veramente feo (bruttissimo)!

Partiamo alla ricerca di nuove vibrazioni: Valparaiso.

Nessun commento:

Posta un commento