martedì 28 aprile 2009

Lima: la metropoli che non ti aspetti






Lasciamo Ayacucho pimpanti e riposati: una settimana intera senza spostamenti e' stata un vero toccasana. Ormai i giorni passati qui in Peru' stanno diventando veramente tanti quindi ci informiamo sul modo piu' rapido per raggiungere la costa nord e da qui la nostra prossima meta: l'Ecuador.
La soluzione piu' semplice sembra quella di prendere un pullman notturno per Lima (7/8 ore) e da qui prenderne subito un altro per Trujillo (altre 6/7 ore). I nostri amici viaggiatori ci avevano sempre sconsigliato di prendere bus notturni in Peru'... e finalmente abbiamo capito perche'! Gli autisti sembrano appena usciti dal piu' vicino centro di igiene mentale ed invece di usare il freno preferiscono l'utilizzo del clacson: se l'ostacolo si sposta bene altrimenti... amen.
Da parte nostra con grande intelligenza tattica prima della partenza abbiamo pensato bene di mettere sullo stomaco un bel mezzo kg di lasagne al ragu'. Ebbene si', qui in Peru' sono capaci di fare la lasagna: non sara' come quella della Mimmi o della Cate ma fra tutti i piatti simil-italiani e' l'unico che non ci ha ancora deluso.
Risultato dell'accoppiata autista loco + cenone di capodanno? La povera Robertina ha sperimentato un vero e proprio incubo ad occhi aperti: otto ore di nausea e di corse precipitose verso il "pulitissimo" bagno del bus. Io nel frattempo cercavo di fare il bravo infermiere mentre lanciavo le peggiori maledizioni verso l'autista e la sua stirpe fino alla decima generazione.
Arrivati a Lima alle sette del mattino eravamo assolutamente incapaci di proseguire oltre: sembravamo due sopravvissuti al naufragio del Titanic, ogni parvenza di abbronzatura ci aveva del tutto abbandonato e l'unico desiderio era quello di buttarci su un letto che non dondolasse al ritmo di cumbia!
Come si suol dire: non tutto il male viene per nuocere. Abbiamo trovato una sistemazione piuttosto centrale (e questa volta dobbiamo ringraziare la vituperata Lonely Planet) ed abbiamo cercato di recuperare le forze: nel primo pomeriggio eravamo gia' pronti per esplorare la tanto temuta Lima, una metropoli di 12 milioni di abitanti e capitale di un Paese con grandi problemi di poverta' e delinquenza e che quindi era stata completamente scartata dalle nostre opzioni di viaggio.
Ci aspettavamo una citta' invivibile, sporca, brutta e cattiva.... niente di tutto cio'! Dal nostro albergo abbiamo raggiunto il centro in pochi minuti di passeggiata e tutte le persone a cui abbiamo chiesto informazioni si sono dimostrate gentilissime. Per nostra fortuna era il martedi' della Settimana Santa quindi la piazza principale, dove siamo arrivati verso l'ora del tramonto, era completamente chiusa al traffico per un'imminente processione religiosa: bellissima!
Per andare a cena abbiamo preso uno degli innumerevoli taxi della citta' e ci siamo fatti portare a Miraflores, il quartiere piu' elegante e sicuro della citta', ricco di ristoranti e locali notturni: praticamente il paradiso del turista!
E purtroppo anche noi viaggiatori "economici" ci siamo fatti abbagliare dalle mille luci della metropoli e ci siamo fiondati nel ristorante piu' caro di tutto il nostro viaggio: uno stupendo locale in stile argentino dove una bistecca alla brace costava piu' di una notte in albergo per due.... nessun rimpianto: dopo un mese di cucina peruviana la cara vecchia parrilla argentina ci ha fatto fare pace con il mondo!
La serata e' finita in un supermercato di lusso aperto 24 ore su 24, ipnotizzati davanti ad uno scaffale ricolmo di pasta Barilla: prendiamo coscienza che siamo due autentici provinciali che non riescono a scrollarsi di dosso questa patologica dipendenza dal cibo italiano..... con un sorriso ebete e lo zaino pieno di spaghetti e mezze penne salutiamo l'insospettabile ed accogliente capitale del Peru'.

1 commento:

  1. La vostra presa di coscienza di essere anche voi un pò provinciali mi rinquora, temevo di veder tornare due intillimani col poncho.
    diii, ma com'è che voi come vi muovete c'è sempre la settimana santa????
    simi

    RispondiElimina