domenica 5 luglio 2009

Nicaragua: che fine ha fatto la revolucion?

Arriviamo a Managua in una caldissima sera di giugno: all'aeroporto ci aspetta il fidato Jose' Alfredo, un taxista che ci e' stato gentilmente inviato da Andrea e Debora, due amici italiani che vivono nella capitale e di cui vi parleremo nelle prossime puntate.
L'impatto con la citta' e' deprimente: Managua e' un'immensa distesa di modestissime abitazioni ad un piano, qui i terremoti si fanno sentire spesso e volentieri, percorsa da stradoni a due corsie perennemente ingombri di automezzi (i piu' numerosi sono gli school bus statunitensi di 30/40 anni fa ora utilizzati come principale mezzo di trasporto pubblico).
Il centro storico della citta' non esiste o meglio, dopo il terremoto del 1972 che ha raso al suolo mezza citta', la cosiddetta "zona monumentale" non e' stata piu' ricostruita: simbolo di questo stato di abbandono e' l'antica cattedrale tutt'ora transennata e pericolante.
Ma cio' che colpisce davvero la mente ed il cuore di ogni visitatore e' l'estrema miseria che regna nella capitale e, come scopriremo successivamente, nell'intero Paese. Esempio lampante ne e' la grande baraccopoli che sorge proprio a meno di un chilometro dall'ex centro storico, vero e proprio monumento vivente alla poverta'.
Eppure nel 1979 qui c'e' stata una delle piu' "belle" rivoluzioni del secolo: dopo decenni di dittatura da parte della sanguinaria famiglia Somoza il FSLN (Fronte Sandinista de Liberation National) riusci' a conquistare il potere con l'obbiettivo dichiarato di ristabilire la giustizia sociale e ridare dignita' a quei milioni di nicaraguensi che vivevano in stato di completa indigenza.
Purtroppo molti degli intrepidi rivoluzionari di allora sono diventati i corrotti amministratori del potere di oggi, un potere assoluto gestito in modo arbitrario e nel totale disprezzo delle regole democratiche. Basti pensare che dopo le ultime elezioni amministrative di Novembre 2008, palesemente "rubate" dal FSLN, gli Stati Uniti hanno interrotto qualsiasi erogazione di aiuti finanziari al Paese.
Ed eccoci qui a guardare gli immensi cartelloni pubblicitari che glorificano il trentesimo anniversario della revolucion, grotteschi paravento che non riescono ad occultare la misera fine di un bellissimo sogno.

P.S.: Il Nicaragua e' il secondo stato dell'America centrale per poverta', dietro soltanto alla martoriata Haiti

1 commento:

  1. Uno dei tanti paesi dimenticati anche dalla stampa, almeno da queste parti....

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