

Indovinate chi tra i due desiderava maggiormente passare qualche giorno in questa incantevole citta'?!? Abbiamo fatto in modo che il nostro viaggio si incrociasse per un paio di giorni con quattro nostri carissimi amici di Carignano (TO) ed abbiamo avuto il piacere di conoscere la nostra "prima" famiglia argentina: Daniel, Karina, Franco e Matteo. Strepitosi! Avete presente tutti gli stereotipi sul fatto che gli argentini sono super ospitali, socievoli, aperti, etc. etc. Ebbene, e' tutto vero! Dopo 15 minuti dalle presentazioni iniziali ci avevano gia' invitati a gustare una parrilla a casa loro... peccato che vivano in Cordoba (seconda citta' dell'Argentina a circa 600 km da Mendoza) e che tale tappa non rientri nel nostro itinerario, altrimenti caro Daniel ti ritrovavi con due scrocconi globali in casa per almeno un mese!!! E i nostri amici di Carignano sanno di cosa stiamo parlando, vero Truk?
Ma veniamo a Mendoza: citta' di circa 1 milione di abitanti sorta nel mezzo del nulla come una grande oasi verde ai piedi delle Ande grazie ad un sistema di canali, attivi ancora oggi, che convogliando le acque andine ne hanno permesso un grande sviluppo, tanto da farne la quarta citta' del Paese. Il clima desertico e la contemporanea abbondanza di acqua ne hanno fatto la capitale argentina del vino, potevamo non farci un salto?
Fortunatamente per noi palati fini negli ultimi anni alcune bodegas si sono dedicate alla produzione di vini di alta qualita' privilegiano le basse rese per ettaro, la selezione manuale dei grappoli ed un utilizzo piu' attento delle barriques. E' grazie a loro che adesso il nome dell'Argentina puo' essere annoverato a pieno titolo nell'Olimpo dei grandi produttori di vino mondiali.
Purtroppo questo sviluppo dell'industria enologica deve ancora fare i conti con alcune peculiarita' "sudamericane"... abbiamo trascorso l'intera mattinata del sabato a farci sbattere la porta in faccia da tutte le bodegas che avevamo deciso di visitare... ogni volta con una scusa diversa ma piu' probabilmente, per stessa ammissione delle immancabili guardie private all'ingresso, "poca voglia di trabajar dei venditori...." chissa'?!?
Per fortuna, quando ormai disperavamo di poter mettere le mani su una buona bottiglia, abbiamo trovato l'imponente bodegas "Familia Zuccardi" (indovinate un po' di dove erano originari i fondatori?) dove, dopo una veloce visita guidata dalla simpaticissima Daniela, siamo stati salvati dall'arsura desertica con la degustazione di una quantita' impressionante di vini fino allo scontato "emborrachamento" finale, il tutto alla modica cifra di 10 Pesos (circa 2 Euro).
Naturalmente e' scattato immediatamente il "gancio" con la suddetta Daniela: chissa' mai che quando el dinero sara' terminato non ci si ritrovi qui a pigiare un po' d'uva?!?
Ma veniamo a Mendoza: citta' di circa 1 milione di abitanti sorta nel mezzo del nulla come una grande oasi verde ai piedi delle Ande grazie ad un sistema di canali, attivi ancora oggi, che convogliando le acque andine ne hanno permesso un grande sviluppo, tanto da farne la quarta citta' del Paese. Il clima desertico e la contemporanea abbondanza di acqua ne hanno fatto la capitale argentina del vino, potevamo non farci un salto?
Fortunatamente per noi palati fini negli ultimi anni alcune bodegas si sono dedicate alla produzione di vini di alta qualita' privilegiano le basse rese per ettaro, la selezione manuale dei grappoli ed un utilizzo piu' attento delle barriques. E' grazie a loro che adesso il nome dell'Argentina puo' essere annoverato a pieno titolo nell'Olimpo dei grandi produttori di vino mondiali.
Purtroppo questo sviluppo dell'industria enologica deve ancora fare i conti con alcune peculiarita' "sudamericane"... abbiamo trascorso l'intera mattinata del sabato a farci sbattere la porta in faccia da tutte le bodegas che avevamo deciso di visitare... ogni volta con una scusa diversa ma piu' probabilmente, per stessa ammissione delle immancabili guardie private all'ingresso, "poca voglia di trabajar dei venditori...." chissa'?!?
Per fortuna, quando ormai disperavamo di poter mettere le mani su una buona bottiglia, abbiamo trovato l'imponente bodegas "Familia Zuccardi" (indovinate un po' di dove erano originari i fondatori?) dove, dopo una veloce visita guidata dalla simpaticissima Daniela, siamo stati salvati dall'arsura desertica con la degustazione di una quantita' impressionante di vini fino allo scontato "emborrachamento" finale, il tutto alla modica cifra di 10 Pesos (circa 2 Euro).
Naturalmente e' scattato immediatamente il "gancio" con la suddetta Daniela: chissa' mai che quando el dinero sara' terminato non ci si ritrovi qui a pigiare un po' d'uva?!?

Spettacolo!!!!se andate davvero a pigiar l'uva, vi prego, avvisatemi che corro....sogno di bambina che inizia malissimoooooooo!!!!baci a tutti e due e complimenti Robby C per i blog, scrivi veramente bene!!!!vi seguo
RispondiEliminaBesos
Sylvia
Ciao ragazzi, che bello questo momento di fuga dall'ufficio, mi sembra di fare un piccolo ma intenso viaggio dalle vostre parti.....
RispondiEliminaL'idea di andare a raccogliere l'uva al bisogno non è una brutta idea, anche se vi auguro di non arrivare al periodo della raccolta con le "saccocce buche".
In questo giorni non riesco a collegarmi da casa e stò cercando di chiudere il contratto con vadafone che è un vero pacco.
Un bacione e a presto dalla vostra francy!
ciao RO E RO!!!che bello leggere la vostra avventura passo dopo passo..anch'IO SONO IN FERIE...ma qui a parma con il freddo...arrivera'ANCHE IL MIO MOMENtO...bacioni grandi..miki
RispondiEliminaSI VA'di vino!!!!GRANDI...
RispondiEliminaciao miei cognati ,roby maschio hai un pò di foto con il nettare, è buono come il brunello che abbiamo bevuto a natale?
RispondiEliminaNoi ci sentiamo anche sù facebook.
D I V E R T I T E V I
ciao da antonio ester chiara kristian , tua mamma è avvisata
Ciao un saluto da Luca, Barbara e la nostra piccolina "Rahma" di quattro anni appena arrivata e con noi fra qualche settimana!! Era destino.......... Un abbracciooooo grandeeee!!!
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