sabato 23 maggio 2009

Gli spiriti liberi di Montañita






Dopo un paio di giorni a Guayaquil, di cui non abbiamo nulla da raccontare, eccoci di nuovo al mare, questa volta sulla costa meridionale dell'Ecuador e piu' precisamente a Montañita.
Alcuni amici carignanesi ci avevano raccontato di un luogo veramente speciale, con un'atmosfera tutta sua fatta di freakkettoni, venditori di artesania, surfisti perennemente a piedi nudi, locali alla moda, disco-pub con musica a tutto volume e ristorantini per tutti i gusti. Noi ci siamo capitati in bassa stagione ma siamo riusciti ugualmente ad assaporarne l'essenza, fatta di un edonismo sfacciato controbilanciato da una rilassatezza fuori dal comune.
Ma il vero terno al lotto l'abbiamo vinto con la scelta del posto dove soggiornare: il Kundalini, un piccolo hostal che si affacciava direttamente sulla spiaggia composto da sei semplici cabañas con tanto di verandina ed amaca ed un bar/reception leggermente rialzato rispetto al livello del mare dove ogni giorno ci gustavamo una ricchissima colazione con vista oceano.
Per una settimana non ci siamo piu' infilati le scarpe ed abbiamo vissuto quasi 24 ore al giorno in costume e pareo (per la Robertina).
La possibilita' di fermarsi per un'intera settimana ci ha permesso inoltre di fare degli incontri indimenticabili con persone veramente speciali: con il passare dei giorni si e' venuta a creare una sorta di variegata comunita' multilinguistica nella quale era un vero piacere scambiare esperienze e punti di vista.
Ricordiamo Matias, surfista filosofo di Buenos Aires, Montserrat, madre ecuadoriana con un fisico da top model e la vita degna di una sceneggiatura hollywoodiana, Gaetano ed Andrea, lui barese di Bari e lei di Guayaquil, ex gestori di un bar a Barcellona e con un futuro tutto da inventare, Denis, neochirurgo plastico tedesco alle prese con le prime lezioni di surf.....
Alcune delle persone conosciute a Montañita sono diventati dei veri e propri amici che abbiamo avuto modo di conoscere ancora meglio in un'altra tappa del nostro viaggio: un saluto speciale a voi due, Cristian e Verena, adesso si' che abbiamo un buon motivo per tornare ancora una volta a Santiago!

4 commenti:

  1. Simpatiche le vacche in spiaggia...

    Bisogna fare attenzione a dove uno stende il telo da mare...

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  2. Anche senza leggere il post già dalle immagini si intuisce il clima super rilassato.... secondo me vi state guadagnando dieci anni in più di salute... mentale e fisica... tenete questi momenti impressi, vi faranno comodo in quelli più difficili!!

    Un bacione, Fra

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  3. Invidiaaaaaaaaaaaaa..conosco esattamente la sensazione di infilarsi le scarpe dopo un mese di infra di gomma e pareo:))
    me le sarei strappate!

    Baci
    Raffa Anto Franci

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  4. e tu Ro niente pareo??? dai dai mettilo anche tu!!!
    baci

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