




Ed eccoci finalmente alla nostra ultima tappa ecuadoriana: Quito, la bellissima capitale di questo inaspettato Paese che occupera' per sempre una parte speciale del nostro corazon.
Come al solito ci prepariamo al peggio: la Lonely Planet ed i tanti ecuadoriani incontrati lungo il viaggio ci avevano dipinto l'immagine di una metropoli spietata dove la stagione della caccia al turista non chiudeva mai. Ed inevitabilmente anche questa volta (vedi Buenos Aires, Santiago e Lima) tutte le fosche previsioni di rapine e taglieggiamenti si sono rivelate la solita bufala!
La citta' e' veramente immensa, soprattutto se confrontata con le ridotte dimensioni dell'Ecuador, ma i vari quartieri sono collegati da un'efficientissima rete di trasporto urbano che ci ha permesso di gustarcela in piena liberta'. Inoltre abbiamo anche avuto la fortuna di vivere una specie di "domenica ecologica" che ha trasformato Avenida Amazonas, una delle principali vie di scorrimento nord-sud, in una gigantesca isola pedonale ad uso e consumo di centinaia di ciclisti.
Il nucleo coloniale del centro storico e' conservato alla perfezione e nella piazza principale della citta' abbiamo assistito ad una suggestiva cerimonia della Guardia Presidenziale con tanto di divise d'epoca, cavalli imbellettati, trombette e tamburi: se non fosse stato per le veementi proteste dei tanti autisti comunali a rischio licenziamento che urlavano la propria rabbia sarebbe sembrato un vero e proprio viaggio nel tempo.
Ma una delle esperienze piu' belle e' stata sicuramente la visita alla Fondazione Guayasamin, ex dimora del piu' importante artista ecuadoriano contemporaneo ora trasformata in un bellissimo museo palpitante di vita: grazie Verena e Cristian per averci cosi' bene indirizzati!
L'ultimo giorno di permanenza l'abbiamo dedicato allo shopping trovando un originalissimo poncho di lana grezza che prima o poi vedremo sfilare tra Via Cavour e Via Farini indossato magistralmente dal suo nuovo proprietario: Skipper sei pronto?!?
Ma e' nuovamente ora di partire: la boda (matrimonio) messicana ci aspetta e come direbbe qualcuno di fronte all'armadio spalancato: "Oh cielo, non ho niente da mettermi!!!"
Spero venirci un giorno insieme a voi che mi fate da guida....
RispondiEliminaCi conto!!!